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Intervista ai sei attuali masterini


Dopo i primi sei mesi, il Biella Master terminerà a gennaio 2025, facciamo il punto sulle attività in essere.

Dall’inizio, gli allievi ammessi hanno approfondito le tematiche relative alla filatura cardata e pettinata, alla tintoria, alla progettazione dei tessuti, alla tessitura e al finissaggio.  Hanno partecipato a Milano Unica in uno stand dedicato, ospiti di alcune aziende. La Fondazione ha allestito uno stand in occasione di Filo (la fiera internazionale dei filati) e, mentre scriviamo, stanno preparando le valigie. Resteranno fuori sede per un mese. Prima destinazione: Como, presso una stamperia e poi saranno distribuiti tra Napoli e Novara, per approfondire le varie fasi della confezione.  Dall’ 11 al 13 giugno si ritroveranno a Firenze, alla Fortezza da Basso, per Pitti Uomo. Nella seconda settimana di Luglio, partiranno per gli Stati Uniti e la Spagna. Dopo la pausa estiva, raggiungeranno la Nuova Zelanda, l’Australia, la Mongolia e la Cina. Un tour de force impegnativo ma esaltante, come traspare dalle parole di Giorgia Bragagnolo, Morena Chiriano, Lara Lazzaroni, Ilaria Lovera, Clara Marini, Andrea Moro, i sei finalisti della 33° edizione, incontrati a Città Studi per ascoltare le loro opinioni su una realtà che conoscevano solo marginalmente, sui rapporti con gli imprenditori e le maestranze, sulle prime esperienze dal vivo, per la prima volta a contatto con le problematiche della fabbrica.

Unanimamente ritengono il percorso formativo unico e per chi non aveva dimestichezza con tessuti e armature, un’opportunità irripetibile per entrare nella vita lavorativa. Il rapporto con gli imprenditori e con le maestranze è positivo e si svolge in un clima di assoluta collaborazione e disponibilità. In linea con i migliori corsi post universitari, la presenza costante del tutor Giovanni Schiapparelli e la professionalità del corpo insegnante, con una lunga esperienza aziendale, si rivelano fondamentali. Riconoscono che pochi hanno avuto tali opportunità e intendono sfruttarle fino in fondo: dedicando i primi anni alla carriera, ai trasferimenti, anche all’estero, se occorre, alla ricerca di nuove opportunità e per creare le migliori condizioni per un futuro non solo lavorativo. Hanno le idee chiare sulle tematiche alle quali vorrebbero dedicarsi e auspicano che l’inserimento in azienda consenta di approfondirle. Lara, in linea con suoi studi, si occuperà di aspetti commerciali e marketing, Clara è innamorata del prodotto e vorrebbe cimentarsi con la commercializzazione dei tessuti per drapperia, Andrea è laureato in Economia e privilegia i temi legati all’ottimizzazione e alla pianificazione della produzione, Ilaria si dedicherà alla ricerca e allo sviluppo di tessuti innovativi, Giorgia ambisce a diventare disegnatrice di laneria, Morena non vede l’ora di entrare in un ufficio stile.

La chiacchierata ci consente di sottolineare, ancora una volta, l’eccezionalità del Master Fibre Nobili e gli sbocchi occupazionali che offre a chi lo frequenta. Abbiamo avuto modo di parlare della disoccupazione giovanile, delle difficoltà che incontrano le donne ad inserirsi in azienda rispetto ai loro colleghi maschi. Il Master smentisce le previsioni e assicura pari condizioni. Senza una solida base culturale, acquisita nelle diverse facoltà, e percorsi formativi altamente specializzati, è difficile rispondere alle necessità delle imprese e raggiungere gli obiettivi ai quali giustamente aspira chi, oltre al brillante percorso universitario, può vantare la conoscenza dell’intera filiera tessile e delle problematiche legate alla produzione e alla commercializzazione dei tessuti.

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